Ci aiuta a rispondere a questa domanda l’Ing. Enrico Ninarello, consulente in energia ed esperto in diagnosi e certificazione energetica, titolare dello studio tecnico sito in via Ruicella, 3 Crotone – tel. 0962 1876347 – cell. 347 4807030 – www.studioninarello.it – info@studioninarello.it
Dal 1° Gennaio 2012 sarà obbligatorio inserire negli annunci commerciali l’indice di prestazione energetica. Per annuncio commerciale si intende qualsiasi annuncio pubblico che descrive un bene annunciandone la sua vendita. Non si tratta, quindi, solo degli annunci immobiliari pubblicati su periodici, su giornali o siti internet di annunci gratuiti o su volantini pubblicitari, ma anche di tutti quegli annunci affissi su muri o in vetrine e bacheche.
Grazie a questo adempimento, il legislatore nazionale, recependo una direttiva europea, si propone di trasformare il mercato immobiliare migliorandone la trasparenza, promuovendo gli edifici energeticamente più efficienti e mettendo l’acquirente nelle condizioni di poter valutare quanto sia conveniente o meno spendere di più per un prodotto migliore dal punto di vista dei futuri costi energetici di gestione e manutenzione.
L’ACE, «Attestato di Certificazione Energetica», è il documento in cui viene indicata la previsione della quantità di energia consumata per un utilizzo standard dell’edificio. Sulla base di tale fabbisogno di energia viene definita la classe energetica compresa tra A e G (ossia tra energeticamente “molto efficiente” e “poco efficiente”). L’ACE consente, pertanto, di determinare la qualità di un edificio sotto il profilo energetico.
L’indice di prestazione energetica quantifica numericamente tale fabbisogno e quindi è quel valore di consumo energetico in kWh annue per unità di superficie (o volume) riscaldata, a valle del quale è assegnata la classe energetica dell’edificio. Tale consumo è calcolato in condizione atmosferiche medie stagionali e per un uso standard dell’edificio, quindi, con le dovute premesse e cautele, permette di quantificare una previsione dei costi futuri.
A titolo puramente esemplificativo, per una unità abitativa di 100 mq con un indice di prestazione energetica globale pari a 80 kWh/mq anno, il cui impianto di riscaldamento e di acqua calda sanitaria sia alimentato da una caldaia a gas si determina un consumo pari a 8000 kWh anno. Poiché il prezzo del metano è di circa 0,80 €/mc e un metro cubo ha un contenuto di energia pari a circa 9,8 kWh, il suo prezzo per kWh è di circa 0,0816 €/kWh e il costo energetico totale annuo risulta così essere di circa 653,00 €.
Nell’ottica di fornire un valore di fabbisogno e quindi di indice di prestazione energetica quanto più preciso e corretto possibile, l’affidamento dell’incarico per la redazione del certificato energetico deve convergere sulla scelta di tecnici certificatori altamente preparati con adeguate capacità professionali in materia e qualità degli strumenti messi in campo. Non bisogna dimenticare, infatti, che un ACE redatto in maniera grossolana e superficiale espone il venditore, e l’eventuale intermediario, a rischi di rivalsa e a richieste di risarcimento da parte dell’acquirente, una volta scoraggiate oltre che dai tempi giudiziari anche dai grossi oneri finanziari, ma che oggi, con strumenti giudiziari come l’arbitrato o la conciliazione, si risolvono in tempi brevi e con la massima tutela per il consumatore.
Ecco come individuare l’indice di prestazione energetica e la classe energetica di un edificio in un attestato di certificazione energetica.